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16/04/2002
SPALTRO: LO STAR BENE OCCORRE INVENTARSELO MOMENTO PER MOMENTO

Conferenza di Enzo Spaltro in occasione del decennale di Agorà


“Per educazione si intendono in italiano molte diverse cose. Educazione come cultura, apprendimento ed istruzione. Educazione come socializzazione, adattamento, acquisizione di comportamenti sociali e vigenti. Educazione come miglioramento relazionale, invenzione di benessere, consensualità di influenzamento. Ma è altrettanto vero che l’educazione corrisponde più ad un sentimento e a un modo di sentirsi che ad un concetto logico definitorio. Per esempio si tratta di rovesciare lo stile con cui si parla oggi del lavoro. Da uno stile biblico pessimista si tratta di passare ad uno stile psicologico ottimista. Partire dall’idea che il lavoro può e quindi deve essere gradevole. Partire dall’idea che il modo migliore per evitare il malessere, che è certo molto frequente nel mondo lavorativo, è proprio quello di progettare il benessere possibile e spesso soggettivo. Infine partire dall’idea che per realizzare tutto questo non occorre il metodo scientifico, trionfalista degli esperti di organizzazione strutturale ed oggettiva, ma basta il metodo spicciolo ed empirico dei singoli lavoratori a tutti i livelli gerarchici che inventano il benessere giorno per giorno e conseguentemente realizzano obiettivi di efficienza ed eccellenza altrimenti impossibili”. Recentemente Enzo Spaltro, psicologo del lavoro dell’Università di Bologna e del Master in Human Resource Developement , sempre della stessa Università, ha trattato il tema del benessere in azienda in una conferenza ai corsisti di Agorà, associazione per lo sviluppo della formazione, in occasione del decennale presso il Liceo Statale delle Scienze Sociali “Montanari” di Verona.
Il benessere in azienda, partendo dal presupposto che lo star bene occorre inventarselo momento per momento, nella vita di tutti i giorni. Il benessere, infatti, dipende spesso dal soggetto che lo crea o distrugge a piacimento, ed è proprio l’invenzione soggettiva che diventa sempre più determinante per la progettazione delle strutture organizzative ed istituzionali ed anche dei climi relazionali e lavorativi.
Il modo migliore per evitare il malessere, molto frequente nel mondo lavorativo, è quindi proprio quello di progettare il benessere possibile, spesso soggettivo.
Proseguendo con una interessante disamina sul passaggio dalla “società della scarsità”, presente negli anni ’80, alla “società dell’abbondanza”, cioè quella dei nostri giorni , il prof. Spaltro ha concluso affermando che la regola principale per potersi orientare nella società di oggi è la fiducia in se stessi: l’autostima. Ad avvio conferenza ha portato il saluto del Montanari il dirigente scolastico prof. Calogero Carità, e il prof. Mario Magagnino, presidente di Agorà.


da sinistra Enzo Spaltro, Mario Magagnino e Calogero Carità