
UNA RETE PER LE POLITICHE FAMILIARI NELL'AMBITO SOCIALE VENETO - 21

Progetto approvato con DDR 777 del 18/07/2023
nell'ambito del Programma Regionale Veneto
FSE+ 2021 - 2027
PRIORITA' 3 "INCLUSIONE SOCIALE"
BANDO
"INSIEME: Implementazione di nuovi sistemi
inter-istituzionali e di equipe multidisciplinari inter-servizio
per prevenire l'esclusione sociale delle famiglie"
DGR 69 del 26/01/2023
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Il progetto “Una rete per le Politiche Familiari nell'ambito sociale Veneto - 21 " nasce dall'analisi delle esigenze espresse dall'Ambito territoriale denominato ATS_21, all'interno della provincia di Verona, nel quale sono compresi 25 Comuni che fanno capo a Legnago il quale è Comune capofila e comprende inoltre Angiari, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant'Anna, Bovolone, Casaleone, Castagnaro, Cerea, Concamarise, Gazzo Veronese, Isola Rizza, Minerbe, Nogara, Oppeano, Palù, Ronco all'Adige, Roverchiara, San Pietro di Morubio, Salizzole, Sanguinetto, Sorgà, Terrazzo, Villa Bartolomea e Zevio per una popolazione che supera abbondantemente i 150.000 abitanti ed è dislocata su un territorio piuttosto amplio.
Nel Veneto le persone a rischio di povertà o esclusione sociale sono il 14% della popolazione (circa 720.000 persone, Rapporto Statistico Veneto, 2020). Con la pandemia sono aumentate significamente le famiglie in condizione di vulnerabilità (per disoccupazione, separazioni, violenza domestica): 1.046 milioni di strutture residenziali e 1.313 minori in affidamento.
Il programma denominato "P.I.P.P.I - Programma di Intervento per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione) innova ed armonizza gli interventi nei confronti delle famiglie vulnerabili, riducendo il rischio di pregiudizio e maltrattamento e il conseguente allontanamento dal nucleo famigliare. Il programma integra gli interventi di prevenzione, di protezione e di cura, nelle diverse aree (socio-sanitaria, educativo-prescolastica).
Mettendo al centro il mondo relaziuonale del bambino e lavorando sui contesti di vita per aumentazione il capitale relazionale, prevenire forme di mal-trattamento tramite pratiche di ben-trattamento, sviluppando meccanismi di resilienza che favoriscono il sostegno-aiuto alle famiglie nelle fasi delicate dei cicli di vita.
Il rischio di emarginazione è sempre presente, sia all'interno dei grandi nuclei urbani che nei Paesi di dimensioni minori, dove aumenta notevolmente la paura del pregiudizio, dovuta al fatto che è molto più facile la conoscenza del vicinato.
L'obiettivo della Direttiva e quindi del progetto "Una rete per le politiche familiari nell'ambito sociale Veneto - 21" è quello di rafforzare i servizi di assistenza sociale per sostenere la capacità genitoriale, i bambini e le famiglie che vivono in condizione di fragilità e vulnerabilità, aumentando l'integrazione tra sistemi pubblici (Amministrazioni Comunali e Azienda ULSS) e gli Elementi del Terzo Settore che spesso sono presenti anche con realtà estremamente piccole ma vicine al territorio e alle problematiche.
Attraverso l'attivazione e l'elaborazione di procedure specifiche per individuazione precoce di elementi di attenzione, sarà possibile implementare azioni di supporto rivolte a genitori, che avranno il fine di ridurre o evitare il rischio di allontamento dei bambini e adolescenti dal proprio nucleo familiare, garantendo una connessione più forte tra il sistema socioassistenziale, sanitario ed educativo.
Il presente progetto, che per la prima volta andrà a sperimentare la formulazione del voucher di aiuto ai nuclei familiari con all'interno almeno un figlio minore, ha la finalità di individuare dei servizi che al momento non sono presenti all'interno del territorio e che mirano a dare un sostegno alla famiglia la cui condizione possa portare all'esclusione sociale. Verranno condotte delle azioni che mireranno alla costituzione di un'equipe multidisciplinare che possa avere sia le capacità, ma anche gli strumenti per poter intervenire sul territorio di riferimento.

DESTINATARI:
La presente iniziativa, così come indicato dalla DGR 69 del 26/01/2026, è rivolta sia agli operatori dei servizi che ai nuclei familiari e in particolare:
LA COMPONENTE 1 COMPRENDE AZIONI RIVOLTE:
- Agli operatori delle Pubbliche amministrazioni o dei servizi pubblici sostenuti a livello Nazionale, Regionale o Locale.
- Agli operatori dei servizi pubblici e privati attivi sul territorio Regionale.
- A tutti gli stakeholder pubblici e privati che sono stati individuati come rilevanti.
LA COMPONENTE 2 PREVEDE AZIONI AVENTI COME DESTINATARI:
- I nuclei familiari in condizioni di svantaggio socio-economico.
- I giovani di età inferiore ai 18 anni.
- I nuclei familiari, compresi minori, presi in carico dal S.S.N. e/o dai servizi sociali del Comune o più in generale dalla rete dei servizi del territorio.
OBIETTIVI FORMATIVI:
Gli obiettivi L'obiettivo generale della DGR 69/23 è quello di "promuovere l'integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, compresi gli indigenti e i bambini" e verrà declinato nei due momenti che saranno presenti nello svolgimento del progetto:
NELLA FASE INIZIALE - Che durerà circa sei mesi - Gli obiettivi possono esere sintetizzati nella definizione, attraverso percorsi di formazione, consulenza, consueling, ecc. di procedure e metodologie che permetteranno di intercettare i possibili destinatari (come definiti successivamente) e di invitarli ai servizi individualti, attraverso il rafforzamento del rapporto di collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti sia a livello istituzionale (AULSS e ATS) sia a livello di Enti Privati del Terzo Settore, che permettano di operare attraverso una presa in carico da parte di una equipe multidisciplinare, in grado di intervenire sulle diverse forme di problematicità.
NELLA SECONDA FASE - A partire dal settimo mese - Gli obiettivi saranno quelli di "sperimentare un'offerta di servizi tailor-made per le persone a rischio di esclusione sociale, in particolare per i nuclei familiari multiproblematici in condizione di svantaggio economico", raccogliendo e analizzando i dati della speriementazione, che permetteranno di esprimere un giudizio quali/quantitativo sul progetto nel suo complesso, sottolineando gli aspetti peculiari e più significativi ed individuando le eventuali cause di criticità, con l'intenzione di condividere le best practies a livello regionale o di macro-area, nell'ottica di andare a costruire un modello che possa essere condiviso e replicato al di guori dell'ATS di riferimento.
TIPOLOGIE DI INTERVENTI:
L'intervento che viene presentato risulta molto complesso e conta circa 30 azioni che si snoderanno per un arco temporale che è previsto dalla DGR 69/2023 in 30 mesi.
Sono previste due fasi distinte:
- Una fase di modellizzazione, per la definizione di procedure e servizi.
- Una fase di speriementazioni, che va dalla presa in carico delle famiglie multiproblematiche, all'erogazione dei voucher con la gestione dei servizi che verranno progettati.
Nel complesso sono previsti:
- 14 Action Research.
- 1 Borsa di Ricerca.
- 2 Borse di Animazione Territoriale.
- 1 Consulenza individuale per l'affiancamento del Voucher Manager.
- 2 Eventi moltiplicatori.
- 3 Interventi di formazione in aula di gruppo.
- 7 Incontri di rete.
- 1 Laboratorio dei feedback.
- 2 Project Work.
- 3 Interventi di sostegno all'innovazione strategica (di gruppo).
- 4 Workshop.